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martedì, febbraio 9

Il sapore del Vivere


Oggi parteciperò a un seminario sulla
riabilitazione psichiatrica e il modello dei gruppi di auto aiuto.
Oltre al professor
Alessandro Lenzi, professionista del settore che ammiro profondamente - e al quale chiederò se può affiancarmi nell'elaborazione e stesura della tesi - saranno presenti in qualità di relatori i facilitatori sociali dell'Associazione Alba.
Un'associazione che da diversi anni si occupa del
disagio mentale adottando un approccio terapeutico - in parte nella sostanza occupazionale - che accoglie il paziente psichiatrico offrendogli un vivo territorio di incontro, dialogo, scambio capace di divenire il mezzo tramite il quale proporre il raggiungimento di fondamentali obbiettivi come l'inizializzazione verso un percorso di autocoscienza, il recupero graduale dell'autonomia, la padronanza dell'essere che trae rinforzo e sostegno nel 'fare', la socializzazione attraverso la condivisione dell'esperienza.
Il nostro sistema sanitario offre sì strutture istituzionali di supporto e intervento, ma di fatto dopo il ricovero e dopo il sostegno terapeutico offerto dai Centri di Igiene Mentale
e dai Centri Diurni che costituiscono un punto di riferimento fondamentale per l'utente in tutta la fase post-ricovero, la persona è sostanzialmente lasciata sola e con lei, anche la sua famiglia.
N
on esiste cioè un vero e proprio progetto di recupero che si proponga l'obbiettivo di accompagnare la persona attraverso un reale percorso di reinserimento.
L'Associazione Alba con le sue attività, i gruppi di auto aiuto, i laboratori, gli incontri va a collocarsi in questo quadro di carenza strutturale offrendo da una parte una alternativa alla solitudine, alla paura, allo stigma, alla
disinformazione che troppo spesso condizionano l'approccio verso le persone interessate da un disturbo psichiatrico contribuendo, di fatto, al loro isolamento e dall'altra offrendo concretamente un territorio neutro liberamente frequentato, dove poter ritrovare e ricostruire la propria dimensione di Persona, il più lontano possibile dalle etichette.

Un appuntamento che non perderei per niente al mondo.

lunedì, novembre 23

Le chiamo parole

Nelle etichette le chiamo parole, non sono ambiziose, sono solo parole, nude e impotenti.
E' solo più semplice scavare intorno a un sentimento, a una emozione, è solo più semplice descriverne l'illusione.

E' solo più semplice accatastare parole come scatoloni in una soffitta.
Sono solo parole che messe insieme danno senso a una emozione o un pensiero che mi attraversano  dentro e allo stesso modo in cui sono venute se ne andrebbero se non le fermassi, scrivendole.
Questo blog è il luogo dove dare spazio a quella Vita che mi sfugge.
Ho provato per molti anni a tenere un diario, tento ancora, ma il foglio bianco mi immobilizza per ore senza riuscire a compiere la magia e tramutare le parole volatili che si inseguono nella mente, in pensieri scritti.

venerdì, novembre 13

I colori

Da una email.

Mi ha svegliato una canzone.
Dormivo quando ha iniziato a suonarmi forte nella testa. Battito accelerato e poi angoscia, un'angoscia deforme, e la sensazione chiara e netta di non riuscire a mettere in ordine. Non riesco a stare nel letto, mi alzo, vago per casa. Il buio è un fratello che consola e sa ascoltare
(..)

(..)
E' sbagliato, è tutto sbagliato. L'amore per gli altri non basta. E' una cosa che mi ha insegnato in questi anni la vita. L'amore inizia passando da sè stessi e finisce per illuminare le persone che abbiamo intorno, tingendole di immenso.
Se vivi nell'ombra, vivi privato di quella luce necessaria per vedere i colori meravigliosi della vita, e
rifletti tenebre negli occhi di chi ti guarda.

sabato, ottobre 24

Monet



Vivo così, in un cazzo di quadro impressionistico di Monet,
sbiadita nella forma, esaltata nei colori,
in deleterea alternanza tra il tentativo di comprendere l'universo
e l'incontenibile istinto di mandarlo a farsi fottere.

lunedì, ottobre 5

Argh!

Dieci giorni fa ho bucato la ruota di dietro.
Due giorni fa quella davanti.

Mi è ormai chiaro, Qualcuno complotta e tesse trame alle mie spalle.


martedì, settembre 29

Yawn!



Sono stanca (nel senso che ho proprio sonno!).

Ho fatto la notte, e prima di fare la notte ho lavorato tre ore da una parte.

E quando ho finito la notte ne ho lavorate tre da un’altra.
E quando faccio turni di diciotto ore continuate arrivo che sono a pezzi, o un cencio come si dice da queste parti.

Se tocco il letto rischio di dormire fino al giorno dopo, quindi
mi distraggo dal sonno ascoltando la musica, scrivendo e leggendo al pc, bevendo una tazza di caffè stra-lungo, riflettendo sull'estinzione del panda, dando fastidio ai gatti (è 'na cafonata che mentre lotto con il sonno loro, noncuranti, dormano sul mio letto) e poi una volta ripreso il senno, ecco che la mia giornata comincia.
Già!

Perché giovedì ho un esame, niente di meno che a Volterra.

E poi il 5 ho appuntamento dal dentista.

E il 6 con il Presidente del mio corso di laurea.

E il 15 ho il concorso per operatore socio-sanitario.
E poi volevo andare a trovare Carlo a Varese.

E poi Lui si laurea.

E poi volevo festeggiare il mio compleanno con mia mamma e mia sorella.

E poi mi piacerebbe andare alla manifestazione a Roma sabato 3 sulla libertà di stampa.

E poi altri su altri e poi.


Olindo e Rosa (una coppia di anziani coniugi che abitano sotto di me) stanno litigando per chi dei due ha più diritto dell’altro ad accaparrarsi l’unica sdraio sul terrazzo e godersi un po’ il sole. Image Hosted by ImageShack.us

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHH, che sclero.


Si, lo so.
Una volta questo era un blog semiserio, una volta.

Infatti già so che mezz'ora dopo aver pubblicato queste righe mi pentirò per aver dato spazio a un post inutile come questo.
Mi odio quando "scrivo allegro" Image Hosted by ImageShack.us
Se dovesse sparire il perchè già l'ho scritto.
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venerdì, settembre 25

Un anno Dopo

Non avere il tempo di ascoltarsi è una scusa incontrastabile.
Gelosa delle mie forze passo il tempo incardinando il mio ego tra certezze, intenti e progetti.
Ho sempre avuto un’idea di me e da un anno la sto costruendo, concretamente.
E oggi posso scrivere per la prima volta in vita mia che mi sono trovata, e sono Io.
Io, senza quei quintali di tormenti emotivi che mi ancoravano alla sedia.
Io, senza la sensazione che potrei cadere.
Io, stabile e positiva, con una soluzione a qualsiasi problema.
Processi naturali a una direzione, perché il piccolo che spicca il volo non smetterà di farlo per tornare a vivere nel nido.
Ma quell’idea che ho di me ha in sè un spietato prezzo, il funzionalismo
Anche se forse poi, penso, che se i copioni si ripetono la causa potrebbe essere un mal comune, anche se non saprei dove cercarlo e non saprei nemmeno se esiste.
Ogni bambino cresce con un sogno.
Da piccola chiudendo gli occhi vedevo una donna in uno studio pieno di libri con una grande scrivania di legno piena di carte.
Che noia, vero?

domenica, settembre 13

Confini Labili

Viviamo circondati da linee di demarcazione.
Al di qua della quali regnano tolleranza, moderazione e disponibilità verso il genere umano.
Ma hanno confini labili.
Stare al di qua è una scelta ragionata, più che un istinto e spesso risponde più a bisogni contingenti che ha un reale bisogno naturale.
La finezza è una dote, la ragione anche.
La stanchezza è un sintomo ed è conseguenza naturale dell’assenza delle prime due.
E l’essere ritornata a scrivere ne è la dimostrazione.

giovedì, settembre 10

Presenza e Mancanza

Manca qualcosa.
Manca sempre Qualcosa e a volte mi toglie il respiro.
Manca l’
Azzurro.
E
saper distinguere cose, persone e sentimenti.
A volte è un
Nome, altre volte è una Emozione, altre volte è un Silenzio, altre volte è una Direzione.
Manca una
visione lucida, ammesso che la si possa avere di sé stessi e degli altri.
Manca la
Luce, quella di un sorriso capace di illuminarti la giornata.

Ma è complicato quando si ha il resto far conciliare
Presenza e Mancanza.

venerdì, settembre 4

Piove!



Butto i pantaloncini sopra il televisore spento, scivolo sotto il lenzuolo, il micione raggiunge il suo posticino al mio fianco, mi faccio un pò di spazio tra i cuscini e chiudo gli occhi.
Una voce si leva dal terrazzo sotto al mio "
Piove!".
Mi alzo in un baleno e corro per il corridoio, busso a Elisa, entro e le dico "
Piove!".
Ricorro in camera mia a infiliarmi i pantaloni, lei nel frattempo si cambia la maglietta del pigiama, prendo le chiavi e usciamo lasciando attoniti i mici che non si spiegano il perchè di tutti quei movimenti frenetici, a quell'ora.
Scendiamo le scale in punta di piedi cercando di non arrecare rumori molesti che facciano incazzare
Olindo e Rosa, ma non riusciamo a non ridere perchè il tentare di fare tutto in silenzio ci rende alquanto goffe.
Apro il portone, e finalmente, eccola lì,
meravigliosamente piove.
Abito in un posto dove autunno e inverno piove 28 giorni all'anno, e sono due mesi che non vedo una goccia di pioggia.
E poi io amo le
giornate piovose e il freddo e i maglioni e la copertina di lana.
Saltelliamo sotto la pioggia con il viso in aria, faccio il giro del palazzo, raggiungo il sotto-terrazzo di Olindo (eccolo in una foto recente insieme alla consorte) e mi esibisco in una
pernientesexy danza propiziatoria.
Elisa ride e io anche.
Dopo un pò ritorniamo in casa, ma continuiamo a goderci
sulla pelle le gocce di pioggia dal terrazzo, questa volta insieme ai mici.

giovedì, settembre 3

Aria e Carta



Vorrei dire, se lo potessi dire, che lei resterà sempre
Lei.
E ogni cosa che avrà creato, di
carta e di aria, non le basterà mai.
Il bisogno di
fare e crescere e diventare e trasformarsi è il suo morboso compagno che la guarderà ridere e invecchiare, nel silenzio del tempo.
Lei resterà sempre quello che sarà domani ed era ieri.
Senza disturbare troppo, spaccherà il suo mondo in quattro parti e da queste quattro parti ne ricaverà otto.
Ma otto non basteranno,
perché non basta mai.
Ma è certa che passerà, quando ne avrà ottenute sedici.
Ma è altrettanto certa che sta mentendo.
Sarà felice. E'
felice.
Lo è.
Anche se dalle parole scritte sembra sempre che non sia.
Perché le parole scritte sono diverse, è tutto diverso.
Ed è per questo che le ringrazio infinitamente.

Ma ogni cosa, tutte le cose create di aria e di carta,
non potranno mai bastare.

martedì, aprile 28

Bu!


Bene, che avete da guardare con quella faccia? Image Hosted by ImageShack.us
Non ho mai scritto di aver abbandonato questa dimora fredda, ma accogliente. Ho solo avuto molte cose da fare e mi sono trovata a dover ridurre drasticamente alcuni spazi vitali.
D'altra parte le pessime abitudini sono come i capelli bianchi, non se ne andranno mai.

lunedì, novembre 17

Segretamente, l'azzurro

Sfumature appena percettibili dietro a parole e modi.
Il mondo virtuale scandisce i suoi sillogismi come verità bibliche.
Effetti nevrotici di un mondo senza fondamenta.
Osservo.
Mascheramenti, alla ricerca di affermazioni, forse simboliche.
Spicca l'Illogico, violento come un lampo.
Sospetti e allusioni affogate in verità senza forma.
Eppure abbiamo tutti un motivo.
Il gioco perverso di fare a gara a chi è 'meno' o 'più', mi estranea dai colori del suo mondo.
Sentirsi una persona migliore ricercando convinzione e motivazione nell'esistere di qualcuno di peggiore.

Il grigio-azzurro del cielo, non quello delle stringhe delle scarpe.
Basterebbe un piccolo sforzo.

lunedì, ottobre 13

(Radici) post scriptum

Parlo con parole scritte da altri, quasi avessi perso le mie di parole.
In verità le sto solo tenendo egoisticamente tutte per me.

Buonanotte

martedì, ottobre 7

Un martedì qualunque

Mi sono svegliata con la sensazione di un dolore acuto diffuso.
Come se qualcuno mi avesse picchiato mentre dormivo.

Devo aver preso freddo stanotte.
O forse è stato perchè ho dormito in una posizione alquanto contorta.

Comunque sia devo decidermi a mettere il piumone, è in una valigia sull'armadio.
Ma non è pigrizia.
Fa parte di quelle cose che sistematicamente dimentico.
Molti anni fa mi ricordo c'è stato un periodo in cui ogni sera mi dicevo "da domani mi metto a dieta".
E puntualmente mi ricordavo dello stesso pensiero la sera dopo, mentre mi giravo e rigiravo nel letto cercando il sonno;
finendo per riformulare lo stesso pensiero e rimandandolo al giorno dopo.

Credo di aver ripetuto questo schema per diversi mesi.

Le cose non scritte mi sfuggono.

D'accordo è semplice, basta scriverle.

Quando le ho scritte però finisco per ignorarle.


Mi sono svegliata presto, ma prima di alzarmi ho avuto voglia di lottare con le lenzuola affogando le mie premesse in sommari di varia natura, mentre l'orologio da parete scandiva il tempo come una bomba a orologeria.

Esistere è un gioco attraente.
Solo a tratti un pò perverso.

lunedì, ottobre 6

(...)

Ho letto parole...
mi si è attorcigliato lo stomaco
un brivido mi ha defibrillato il cervello
strisciando lento fino alle dita delle mani...

(...)

Accadimenti Inconsapevoli

Risorse del computer, (C:), Documents and Settings, Annamail (...)
Cerco una cartella.
La trovo.
La apro.
Scorro nei file che contiene.
Ne apro uno.
E mi fermo.

Ho aperto quello sbagliato.
Resto incredula, tra il sorpreso e l'incerto.

Ho aperto quello sbagliato.
Nemmeno mi ricordo da quanto sia, forse è stato sempre così da quando l'ho installato.
Avrei dovuto aprire quello di sempre perchè per lo più era esattamente quello che volevo leggere.

E poi è sempre stato così.
Da sempre, ogni volta che ho aperto quella cartella, anche se cercavo un file diverso, alla prima ho sempre aperto quel file, finendo, ogni volta, per provare un senso di profonda intolleranza verso il mio incoscio.

Ed io oggi, ho aperto un file diverso.

Meccanismi di interiorizzazione di un pensiero..?
Caso e casualità..?


Oggi è una giornata ricca di significati ambigui.

domenica, ottobre 5

Quickly

In giro per la rete alla ricerca di un nuovo avatar da inserire nel profilo su SLitalia.
L'espressione perfetta di questo tutto, come di un impossibile insieme finito senza elementi.
Mi sento alla grande, credo basti.
So esattamente cosa cerco, solo devo trovarlo. Image Hosted by ImageShack.us

Il che presuppone un nodo cruciale, il compromesso.

Le papabili, in ordine di affinità elettiva:








Questa invece sarebbe stata "lei" se non fosse che la donna è bionda e che dietro compare un uomo.
Variabili che la conducono senza passare dal via all'esclusione.



sabato, ottobre 4

Osteria senza Oste


Misto a nausea e di forza vitale senza ragione.

Alterno eccitazione a noia e mi chiedo perchè cazzo.
No marionetta immaginaria non sto parlando con i tuoi pensieri.
Sto ascoltando una canzone e parlo a lei, lei che non si chiede.
Ogni posto è uguale a un altro, ogni uomo è uguale all'altro.
Rincorri mete scelte a caso tirando un dado.
Affoghi in realtà distorte.
Cerchi la tua ombra anche se sai che ti ha lasciato molto tempo fa.
Osservi i tuoi sogni come un'oasi in un deserto.
Emozioni che si mischiano, come gli ingredienti di un frullato.
Lavoro e soldi. Berlusconi e Veltroni. Flagelli metropolitani e disgusto.
Seduci pietre di lapidi immaginarie cercando l'azzurro del cielo sottoterra.
Ora che ci stai vedendo chiaro, ora che hai dato un nome a ogni cosa, spogliati da questi abiti di vergine un pò puttana e dimmi cosa vai cercando in questa osteria senza oste.

giovedì, ottobre 2

Metamorfosi e disarmanti analogie

Nell'ottica di un animale in continuo mutamento a seconda dei periodi della vita, sento, oggi, la mia ennesima metamorfosi giunta a completamento.

Si rende moralmente necessario un doveroso tributo alla mia transitoria specie di appartenenza.


Lontra o Lutrinae


Generalità e caratteristiche.

La lontra è un carnivoro acquatico marino membro della grande e variegata famiglia dei Mustelidi.
La lontra comune o di fiume (Lutra lutra) può essere lunga 120 cm, compresi i 45 cm della coda, ed è caratterizzata da testa tondeggiante ed allungata, muso arrotondato e occhi piccoli, le orecchie sono corte e tondeggianti quasi del tutto nascoste dal pellame.

Le zampe sono cortissime e palmate, mentre il pellame è folto e corto di colore bruno. Possiede lunghi baffi sensibilissimi che le permettono di localizzare pesci e anguille individuandone anche i movimenti più lievi.

Ha i sensi acutissimi ed in particolare vede, fiuta e sente ottimamente.

Le lontre dedicano molto del loro tempo al gioco, che viene per importanza subito dopo la caccia e il nuoto.


Diffusione

Vive in tutta l'Europa, l'Asia continentale e insulare e l'Africa nord-occidentale.

In Italia la sua popolazione è stimata in un centinaio di individui, concentrati per il 70% nei corsi d'acqua di Basilicata, Campania e Puglia. Altri nuclei minori si trovano in Abruzzo, Calabria, Molise, Lazio e Toscana.


Habitat

Per vivere ha bisogno di acque pulite e non frequentate dall'uomo, con le rive coperte da ampi tratti di foreste, dove vive scavando gallerie sotterranee che sboccano sempre sott'acqua, in genere a un metro e mezzo circa di profondità.


Riproduzione

Per costruirsi la tana approfitta quasi sempre delle buche che le acque dei fiumi lasciano sulle rive; raramente utilizza le cavità naturali tra le radici di vecchi alberi o le tane abbandonate da tassi o volpi.
I piccoli possono nascere in qualsiasi periodo dell'anno, dopo nove settimane la femmina dà alla luce 2 o 4 piccoli che nascono con gli occhi chiusi, e dopo tre anni sono perfettamente adulti.

Gli esemplari adulti vivono isolati, tuttavia le femmine tengono presso di sé la prole per molto tempo.


Alimentazione

In genere dopo il tramonto và a caccia di pesci, in particolare trote, e continua la sua attività tutta la notte. Divora anche granchi, rane, topi d'acqua e piccoli uccelli.

Nei mesi invernali, quando l'acqua è gelata, cerca i buchi che si aprono nel ghiaccio e vi si infila per scendere in acqua alla ricerca di cibo.


Legislazione

La lontra ormai è giunta sull'orlo dell'estinzione a causa dell'azione devastante dell'uomo che, cementificando ed inquinando i fiumi, costruendovi ponti, case, strade e ferrovie ha ridotto drasticamente il suo habitat.

Inoltre, a causa dei danni che provoca alla fauna ittica, in quanto ottima pescatrice, è stata sempre perseguitata dall'uomo e anticamente venivano offerte ricompense ai cacciatori semplicemente per il suo abbattimento.
Oggi è molto ricercata la sua pelliccia
, usata per preparare vari capi di vestiario, mentre con i peli della coda si fanno pennelli e con la parte lanosa del pellame si confezionano copricapo.


Fonte



Eccomi di recente in un video della durata di 5 secondi.