sabato, settembre 13

Uno squallidissimo copione scopiazzato

Scritto in data 30 agosto.
Perchè una donna vive di intuizioni ovvie.

*

Auto-censurato in data 7 settembre.
Perchè le intuizioni ovvie, non è detto che siano veritiere.


*

Ripubblicato in data 16 settembre.
Perchè le intuizioni ovvie che non siano veritiere non è detto che non possano essere verosimili;
possono essere
cioè intuizioni incorrette nella forma, ma mai nella sostanza.

*

Anche se oggi scriverei quanto ho scritto in modo molto diverso.
Perchè oggi non c'è risentimento, solo indifferenza.
Ma d'altra parte anche questo post, per quanto scomodo,
è un pezzo di storia delle mie inesauribili cazzate.

Però per oggi basta parole. Forse domani.

*


Sottotitolo: quaterna emotiva.

Come se non bastasse.
Quando davvero non credevi che fosse possibile.
Quando quella era l'ultima cosa che potevi aspettarti.
Di nuovo.
Osservare in silenzio il
ripetersi dello stesso, ciclico, prevedibile, identico e squallido copione di fugaci e patetiche
emozioni che si inseguono, finchè durano.

venerdì, settembre 12

L'implosione imperfetta

Idiozia e ignoranza hanno raggiunto un livello davvero imbarazzante.
Ho voglia di scrivere, ma mi sento assente.

Mi stupisco.

A volte le cose sembrano così incredibilmente complicate, per poi un istante dopo rivelarsi in tutta la loro assurda semplicità.

E' un caos che si nutre di calma.

Un pensiero, poi un altro, poi un altro ancora, in un vorticoso turbine di sensazioni senza nome.

Una imperfetta implosione di cazzate.
Si discute del nulla.
Mi trovo a osservare con distacco questa tendenza.
E sorrido sentendomi dispensata da cotanta pochezza.
Salvo poi qualche ora dopo ritrovarmi a recitare lo stesso sterile copione.
Il contesto è cambiato, ma l'assenza di sostanza resta la stessa.
La spiegazione più plausibile è che siano malesseri, figli di antichi silenzi, alla ricerca di un legittimo riconoscimento nel Mondo.
Malesseri che insofferenti al clima di trascuratezza in cui li costringiamo a vivere a un certo punto decidono di implodere e riprodursi nelle situazioni più improbabili.

Sprigionando una impressionate e sconclusionata enormità di concetti senza senso.

giovedì, settembre 11

I Kissed...


I Kissed a girl

This was never the way i planned,
not my intention.
i got so brave, drink'n Hen,
lost my discretion.
It's not what i'm used to,
just want to try you on.
I'm curious, for you,
caught my attention.
I kissed a girl,
and I liked it.
The taste of her cherry chapstick.
I kissed a girl,
Just to try it.
I hope my boyfriend don't mind it.
It felt so wrong,
It felt so right.
Don't mean i'm in love tonight.
I kissed a girl,
And I liked it.
(I liked it)
No, I don't even know your name,
It doesn't matter.
Your my experimental game,
Just human nature.
It's not what good girls do,
Not how they should behave.
My head gets so confused,
Hard to erase.
I kissed a girl,
and I liked it.
The taste of her cherry chapstick.
I kissed a girl,
Just to try it.
I hope my boyfriend don't mind it.
It felt so wrong,
It felt so right.
Don't mean i'm in love tonight.
I kissed a girl,
And I liked it.
(I liked it)
Us girls we are so magical,
Soft skin, red lips, so kissable,
Hard to resist, so touchable.
To good to deny it.
Ain't no big deal,
Its innocent.
I kissed a girl,
and I liked it.
The taste of her cherry chapstick.
I kissed a girl,
Just to try it.
I hope my boyfriend don't mind it.
It felt so wrong,
It felt so right.
Don't mean i'm in love tonight.
I kissed a girl,
And I liked it.
(I liked it)



mercoledì, settembre 10

Pelle


Ieri
no. Ma oggi fa male.
Adesso fa male.
Forse prima no. E forse fra poco nemmeno.
Ma adesso sì.
Perchè quando Il Pensiero arriva, lo fa con violenza.
Spazza via tutti i costruiti propositi di realtà.
Arriva, così, senza fare troppo rumore,
d'improvviso, e travolge ogni tracciato di
ideale perfezione.
E' un tremito che porta con sè un senso di distruzione e annientamento.
E' un brivido che sembra non finire mai, ma che porta con sè l'intima certezza di essere solo un'onda.
Un'onda della quale non resterà niente, se non l'Idea che anche questa volta è passata.


Ogni parola vive scolpita come la pietra sulla mia pelle.

Pelle: è la tua proprio quella che mi manca
in certi momenti e in questo momento
è la tua pelle ciò che sento nuotando nell'aria.
Odori dell'amore nella mente dolente, tremante, ardente:
il cuore domanda cos'è che manca
perchè si sente male, molto male, amando, amando, amandoti ancora.

Nel letto, aspetto ogni giorno un pezzo di te
un grammo di gioia del tuo sorriso e non mi basta
nuotare nell'aria per immaginarti: se tu sapessi che pena.
Intanto l'aria intorno è più nebbia che altro
l'aria è più nebbia che altro

E' certo un brivido averti qui con me
in volo libero sugli anni andati ormai
e non è facile, dovresti credermi,
sentirti qui con me perchè tu non ci sei.
Mi piacerebbe sai, sentirti piangere,
anche una lacrima, per pochi attimi.
Mi piacerebbe sai...

Nuotando nell'aria
dei Marlene Kuntz


lunedì, settembre 8

(In)decisione

Io non ho un ruolo in questa (in)decisione.
Tu parli di vita ed io non sono nella tua vita.

Io sono parole virtuali.


Hai ragione tu.

Le Regole non esistono.

Eppure.
Già, eppure.
E so anche il perchè.
Io so tutto.

Ma non posso, nè voglio capire, nè scrivere.


Mondo virtuale e mondo reale.

Tu hai incluso una parte di uno nell'altro.

In entrambi i mondi i momenti di tensione capitano a tutti e indipendentemente dal rapporto.


Chiediti se non partecipare al forum possa significare privarti di qualcosa che ti fa stare bene.

Chiediti quanto certe persone sono davvero importanti nel tuo cuore.

Possiamo fare a meno di chiunque e di qualunque cosa, ma chiediti se esiste una valida ragione per fare a meno di una cosa o dell'altra.


Se vuoi un consiglio, basta polemica.

Pensi essere un modo per esternare il torbido e chiarire ritrovando la pace con il mondo e ristabilendo l'equilibrio del tuo karma.

La comunicazione in un mondo immaginario e abitato da persone che si conoscono poco, troppo poco, è molto, ma molto più difficile perché mancando la certezza degli sguardi, dei gesti e della voce richiede una dose molto più massiccia di attenzione, accorgimenti, gentilezza, premure, tempo, pazienza, modi e parole.


Mondo virtuale.

Siamo in un ridicolo mondo virtuale.


Siete pregati di lasciare i sentimenti all’ingresso.
Sì, sto bene, benissimo.

domenica, settembre 7

Tutto è bene quel che finisce bene

Domenica.
Giorno, da sempre, di ordinaria amministrazione.

Sto mettendo a soqquadro la stanza e riordinando il caos che sistematicamente genero durante il fine settimana.
E sto tirando a lucido quei posti dove si solito lo straccio approda periodicamente e con una certa rarità tipo il sopra dell'armadio, il dentro della scarpiera, il legno della finestra, i cassetti o i vetri.
Già, i vetri.
Mi accorgo che è giunto il momento di lavarli quando i raggi del sole iniziano a filtrare con difficoltà attraverso la tenda.
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Stanotte, verso le due e mezza, mentre cercavo di prendere sonno, un pensiero mi ha fulminato:
non ho ancora fatto domanda per la riduzione delle tasse dell'università...!

Mi ci manca solo questa...!
Ed eccomi lì alle 3 di mattina a cercare sul sito i termini entro cui inoltrare domanda...
Ho una agenda, mia compagna inseparabile in cui scrivo *tutto*, scadenze comprese, ma la domanda per la riduzione quest'anno mi era proprio passata di mente...
Domani devo prendere appuntamento alla CGIL per l'assistenza fiscale e vedere, anche quest'anno, come sbrogliare i soliti nodi per il rilascio dell'ISEE.
Ordinaria amministrazione.
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Ho trascorso 10 giorni un pò caotici.

Sembrava infatti che non mi rinnovassero il contratto di lavoro. Si è fatta quindi strada la pessima prospettiva di dover trovare un altro impiego proprio due giorni dopo aver steso un minuziosissimo programma per l'università per i mesi settembre-febbraio.
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Insomma, ero riuscita a coordinare il lavoro principale insieme agli altri due, il tutto con lo studio in una specie di meccanismo temporale e spaziale perfetto, quando mi arriva la notizia - due settimane prima della scadenza del contratto - che forse non me lo avrebbero rinnovato.
Sticazzing, per tutto quello che avrebbe implicato.
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Mercoledì l'allarme è rientrato e per altri 6 mesi sono tranquilla (e anche con tutta probabilità e salvo miei cambiamenti di orizzonti, anche per i prossimi 6). Lavorerò 4 ore in più, anche se lo stipendio resterà lo stesso. Mi hanno variato l'inquadramento contrattuale in uno che riduca la quota mensile dell'assicurazione che è piuttosto alta per artigiani e commercianti che scelgono di essere in regola mettendo in regola il personale.

Il 29 settembre ho un appello che chiude una materia; un altro esame in meno a cui pensare.
In progetto ne avevo un altro, ma la prospettiva del lavoro da trovare mi ha gettato nel caos mentale, fatto perdere 10 giorni dietro a CV, agenzie e telefonate, costretto a non contattare il professore rischiando di impegnare me e lui per una data che non avrei avuto la certezza di poter rispettare.
Si trattava infatti di un appello fissato ad hoc per me e solo per me, e chiedere a un professore la sua disponibilità per poi rischiare di non riuscire a presentarmi mi è parso quantomeno sconveniente.

La
stragrande maggioranza dei professori del mio corso - a numero chiuso e che ha un limitatissimo numero di iscritti - sono disponibili (anche data la dispersiva struttura didattica a moduli) a venire incontro agli studenti fissando appelli anche per solo una/due persone.
Ma se è vero questo è anche vero che gradiscono che lo studente arrivi ben preparato. Come a dire "io ti concedo il mio tempo al di fuori degli ordinari canoni didattici, perlomeno esigo la soddisfazione che il mio tempo sia all'altezza del tuo risultato".
Ma se da una parte è vero questo, dall'altra è anche vero che da studente, se ho la consapevolezza che un professore mi sta venendo incontro non posso esimermi dal presentarmi al suo appello più preparata di un appello di quelli ordinari. Sono il senso di responsabilità e di rispetto per l'eccezionalità del metodo che si fanno sentire, più forti.

Sono molto tranquilla
, come lo ero anche prima della parentesi incertezza-rinnovo-contratto, anche se in questi giorni una sciocca condizione virtuale ce l'ha messa tutta per irritarmi e infastidirmi, senza alcun ragionevole motivo se non il delirio esibizionistico di alcuni precisati individui.Image Hosted by ImageShack.us

Poi a parte questo, resta sempre un pensiero, quel pensiero, e qui, forse, la scrittura si riempie un pochino di
(..), soprattutto in questi giorni.
Ma qui smetto di scrivere.
Il mio blog ne è testimone, che meno ci penso e meglio sto (..).

Quel
pensiero a parte, tutto è bene quel che finisce bene.

sabato, settembre 6

Pensare stanca

"Perché questo litigioso amore o amore odiato tutto quanto dal nulla fu creato, vanità seria, pesante leggerezza, disarmonco caos di forme belle."

Romeo e Giulietta

giovedì, settembre 4

Domani. Oggi fottiti.

Sottotitolo: Essere innocenti è pericoloso perché non si hanno alibi.

L'idiozia condivisa è follia.

E quando la follia è condivisa diventa pericolosa,
e distruttiva.

A chi oggi non avrebbe dovuto, nel modo più assoluto ed è venuto meno a tante, tantissime, troppe cose.

martedì, settembre 2

Can i Kill You

Sorrisi mancati e dolci silenzi negati.
In un misto tra fatica e incomprensione,
solo parole senza ritorno.
Autocomprendo le mie scuse e compiango i miei sconforti.
Senza passione e senza amore,
chiudo il cerchio di un illusione senza rancore.
Vorrei odiare con la ferocia di un orgoglio senza nome,
per restituirgli quella dignità che ha perduto.

Quando allora, senza capire perchè è come,
ha rinunciato e ha ceduto.

sabato, agosto 30

Se fosse un addio, lo sarebbe

Sottotitolo: Niente è reale se non lo è.

Vi Odio e Vi Amo.

Come se fosse sale.
O oro.

Vi Odio e vi Amo. Come se tutto questo avesse un senso.
Come se una parola avesse importanza.
O un sorriso fosse reale.

Vi Odio e vi Amo senza avere il senso della sua ragione.
O quello della sua dimensione.

Vi Odio e vi Amo perché qui, in nessun luogo, ci troviamo a esistere.


Vi Odio e vi Amo perché se fosse un addio, sarebbe tutto quello che vorrei dirvi.

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Dedicato a gli utenti del forum www.secondlifeitalia.com

martedì, agosto 26

Non è il sesso in sè e per sè

Sottotitolo: Ognuno ha il suo credo.

Non è il sesso in sè e per sè.

E' quello che viene prima.
E subito dopo.

E' la
Sensazione di smarrimento in cui perdersi senza preoccuparsi che qualcuno possa venire a cercarti.

E' il Silenzio che scandendo gli istanti fa perdere al Tempo la sua dimensione.

E' la Certezza che il Mondo dinanzi a quanto siano splendidamente immensi quei momenti non possa che fermarsi e vergognarsi per quanto, in confronto, lui sia infinitamente piccolo.

E' il Desiderio che priva ogni Cosa del suo senso per riempirlo di quei sospiri interrotti.

E' l'Idea che il Pensiero possa perdere il suo valore e che il paradosso della sua assenza sia in grado di rendere idealmente perfetti attimi di vita che altrimenti non lo sarebbero.

E' la Dolcezza dei silenzi e il loro ingenuo sentirsi i soli protagonisti del Mondo.

domenica, agosto 24

Parole in gabbia

A volte mi chiedo perchè non dico - nè scrivo - ciò che penso.
Detto così suona abbastanza male, la verità è che è anche peggio: difficilmente esterno il mio pensiero.
O meglio, non scrivo - nè dico - praticamente mai ciò che penso.
E' come se ogni pensiero, e anche ogni parola nata per descriverlo, fosse costretta prima di trovare spazio in un qualsiasi spazio a un accurato sistema di filtraggio per cui, alla fine, ciò che resta è perforzadicose poco o quasi niente.
D
escrivo cosa quel pensiero mi fa sentire a livello di emozioni, o racconto della catena di pensieri che libera, ma non parlo mai di lui in prima persona.
Mi limito cioè a raccontare delle cause o dei suoi effetti, ma pressochè mai mi confronto sul pensiero che li ha generati.
Non importa se poi il mezzo che uso sia la tastiera o la voce, non esiste differenza, sono sempre io in ogni luogo e semplicemente in modo alquanto sistematico evito costantemente di esternare ciò che penso, e questo sempre, indipendentemente dal mezzo.

Capirne le ragioni non è affatto semplice.
Pigrizia sociale, scarsa voglia di confronto, sì perchè alla fine, alla base di tutto c'è un pensiero del quale io sono profondamente convinta e quindi non vedo la ragione per la quale dovrei esternarlo fino in fondo.
Se sono convinta che Biancaneve sia una donnetta lagnosa vittima di stessa e quantomeno anche discretamente imbecille, chi mai accetterebbe infatti una mela da una vecchina mai vista prima e con quella faccia poi, semplicemente se glielo dicessi non avrebbe senso.
Lo penso e basta, dirglielo sarebbe completamente inutile.
Non temo le possibili conseguenze, la mia filosofia di vita è sempre la stessa,
chissenefrega, faccio a meno delle forme, e di salvarle non mi interessa minimamente, però nonostante sia noncurante dell'effetto - ammesso che si verfichi - che potrebbe scaturire dalla schiettezza delle parole, persevero nel silenzio fingendo assenso.

Mi chiedo con una certa curiosità: e se sorprendessi l'abitudine rompendo lo schema?Image Hosted by ImageShack.us

venerdì, agosto 22

Laudata sii, mea zia!

Da sempre, ha sempre avuto ragione mia zia.
Per mille quesiti lei ha sempre avuto la risposta prima che io potessi porle la domanda.

Uno dei suoi motti che in verità ben poco rivelano del suo essere a parte la voglia di guardare sempre alla vita sdrammatizzando sempre ogni evento cercando il sorriso è:
"le migliori ispirazioni vengono sempre nel cesso!"

Sì, proprio lì.
Indipendentemente dal fatto che il sito di meditazione possa essere il water, la doccia, un bagno caldo o il lavandino mentre ci si lava i denti, quello è il luogo delle idee e delle ispirazioni.

Ed è così, sotto la doccia dalla quale sono appena uscita, che dopo due mesi e mezzo di domande senza risposta, senza che mi ponessi la domanda questa mattina si è rivelata, inattesa, la risposta. Image Hosted by ImageShack.us

Questa mattina ho capito da dove nasce questo senso di "inquieto non so cosa" che si affaccia quando entro nel mondo virtuale minando quella spensieratezza che invece dovrebbe esserci, sempre.

Al solito, mi soffermavo sugli artifici illogici del mio pensiero, quando invece era tutto molto ma molto più semplice.
A breve qualche dettaglio. Image Hosted by ImageShack.us

mercoledì, agosto 20

Inserite foto delle vacanze

L'album, caricato su Picasa, è accessibile direttamente cliccando sulla copertina di Limone Piemonte presente qui sulla sinistra.

Oppure direttamente da qui:

Album Estate 2008


p.s edit: grazie Ica per la segnalazione, ho corretto il link!

Realtà e Immaginazione

Vacanze, tante risate, voglia di non tornare, sommosse interiori e scarsa tolleranza per precise condizioni di non rapporto.
E poi ancora una rottura con il mondo virtuale.
Cose che non capisco. Eppure fin troppo chiare.

Lacune, lacune e lacune.
Feritoie e feriti.

Voglia e bisogno di emozioni, affetti e persone concrete e reali.
Nessuna parola avrà mai la valenza di un sorriso vissuto con l'emozione dei propri occhi.

In una frase è solo questo.

domenica, agosto 17

Che bello!

Che bello!

Mi sono collegata per raccontare qualche riga di questi bellissimi giorni!
Stavo caricando le foto per metterne qualcuna online..!
Qui si sta benissimo!

Che bello!

Mi sono collegata solo con l'idea di scrivere due righe di cosicine divertenti perchè sì..sto proprio bene!
Eppure dopo soli dieci fottuti minuti di connessione ho solo voglia di cancellare il blog!

Possibile che non conosca mai la mezza misura e debba sempre per forza di cose agire o sposando un estremo o l'altro..?!

Odio odiare.
Ma non riesco ad avere il controllo sulle emozioni quando la delusione si fa prepotente sostituendo quello che era ed è stato un affetto importante.

Insomma, vaffanculo!

Che bello!

martedì, agosto 12

Prevedibile

Ahi, dici..?
Io non lo so.

Ma so che odio queste cuffie.
No, non odio le cuffie, odio queste cuffie.
Che cazzo mai dovrò farmene poi di un microfono.
Eppure ho un paio di cuffie strafighe con un microfono.

E ho anche una cartella che non riesco a cestinare.

Ma che cazzo potrò mai farmene di una cartella piena di cazzate..?

Eppure ho una cartella con una icona strafiga nella partizione (D:).
Da (C:) a (D:).
Ma da (D:) non riesce a ritornare a (C:) sede della sua collocazione naturale, il cestino.

Ahi, dici..?
Io non lo so.

Odio ieri.
E forse anche oggi.

Già, prevedibile.

Ma domani no, domani andrà meglio.

venerdì, agosto 8

Cristalli di Parole

Ed è così, che scese il silenzio.

Tieniti il tuo Souvenir

Sveglia alle 4.30.

Ho:
- lavato e messo a bollire le bietole
;
- preparato il riso freddo per il pranzo
;
- riordinato e pulito il caos che ho, come ovvia conseguenza, combinato in cucina
;
- cambiato le lenzuola
;
- fatto la lavatrice di colorati
;
- dato la pappa al margio;

- messo le lenzuola pulite
;
- stirato i jeans e la canottierina da mettere per andare al lavoro.


...ed ora sorseggiando il secondo caffè mi sto facendo un pediluvio bollente con bicarbonato...


Il tutto cantando questa stessa canzone (per la gioia dei miei vicini):
Sarà un bel souvenir.

Ha ragione la mia mammina (sì, mi risono mentalmente riappacificata dopo l'ultima tensione...la sto chiamando tutte le sere )

non ho una rotella che giri nel giusto
verso...

***


Ovviamente tutto ha sempre il suo senso, anche questa canzone.

***

» Sarà un bel souvenir «

Non è proprio liscia,
non va così liscia
per noi che chiediamo che or'è,
e c'è un'altra strada
e c'è un'altra luna
e un altro bar che chiude
e un'altra voglia di fortuna.

E allora, bambina,
c'è poco da dire
se non che mi troverai qua:
cambiato per niente,
ma neanche scontento,
fottuto dal dovere pensare di dover avere.

Ma ci sarà un souvenir
che ci riporterà solo certi momenti.
E sarà un bel souvenir
una fotografia, una canzone fra i denti.

Ma ci sarà un souvenir
che ci commuoverà fino a farci contenti.
Tieniti il tuo souvenir
da mettere via poi ridicendoti "avanti".

Se tutto va in fretta
sarò una saetta
e tu lo sarai insieme a me,
peccato soltanto che ci sarà il tempo
in cui dovremo dire:
"Adesso è giusto riposare".

Ma ci sarà un souvenir
che ci riporterà solo certi momenti.
E sarà un bel souvenir
una fotografia, una canzone fra i denti.

Un souvenir formato Tir
a centoventi all'ora
arriva lì spazzando via
qualsiasi altra cosa.

Sarà un bel souvenir
il nostro souvenir
sarà di quasi tutti i colori.
Sarà un bel souvenir,
sarà lo specchio di riflessi chiari e riflessi scuri.

di Luciano Ligabue

***


mercoledì, agosto 6

Vivere (di Occasioni)

Mentre sorseggio un bicchiere di succo di pesca e mango, osservo il micio.

E' dolcissimo!
Sonnecchia sul letto con la testolina appoggiata sulla roba da stirare e le zampette anteriori impigliate nelle mie mutandine pulite...che mi toccherà rilavare... >.<
Tra queste mura regna il silenzio.
Un silenzio che sa di prodigioso.
Il mese di Agosto è sempre stato il più ambito dell'intero anno nonchè il più
vivibile.

Per domani sono indecisa tra lo smalto color carne, alquanto soft, e quello viola, decisamente più aggressivo.
Probabilmente opterò per il primo, in armonia con le scarpe.


(..)

Sto proprio bene, il potere del vivere senza idee che possano condizionare pensiero e sorriso.

Domani. Ore 9.30. San Cataldo. Pisa.
Ho bisogno di questo mio vivere ogni giorno di occasioni.